Chiese e Cattedrali a Comacchio

Monumenti di Culto a Comacchio

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CATTEDRALE di SAN CASSIANO e TORRE CAMPANARIA

La  Cattedrale di San Cassiano risale all'VIII sec. d.C. e, in origine, comprendeva tre navate.
Attualmente si presenta a navata unica con dodici cappelle laterali.
All'interno della Cattedrale vi sono opere di particolare rilievo come le tele di Biagio Bevi, la statua del Patrono San Cassiano, il Crocefisso in legno di Germano Cignani risalente al sec. XVII e l'organo costruito nel 1728 da Gian Domenico Traeri.
A fianco alla Cattedrale del Duomo si erge la torre campanaria, costruita nel 1751, abbattuta  nel 1757 e nuovamente ricostruita nel 1868.


CHIESA DEI CADUTI O DEL SUFFRAGIO

La Chiesa del Suffragio o di Sant'Antonio da Padova  è stata costruita nel 1644 e si trova a lato del ponte "Pizzetti". Nella seconda metà del secolo scorso è stata sottoposta a diversi interventi di restauro che ne hanno modificato l'aspetto originario.
All'interno si è fortunatamente salvato il trittico dell'ancona maggiore che occupa l'intera parete di fondo.
La tela centrale, ricca di colore e di sentimento,è opera del bolognese Antonio Randa (1577-1650), allievo di Guido Reni e rappresenta la Madonna con il Bambino, Sant'Antonio e le anime del purgatorio a cui il santo dona refrigerio versando acqua da un vaso.


CHIESA DEL CARMINE

La Chiesa del Carmine dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo, la più antica di quelle esistenti, è situata nell'omonimo rione e si presenta come un semplice edificio, di umile fattura, risalente ai primi anni del Seicento.
La facciata della Chiesa è alquanto modesta e vivacizzata solo da quattro stipiti che la dividono, dal timpano che la incornicia e dal portone ad arco a tutto sesto.
L'interno ha subito diversi rifacimenti tra i quali la demolizione del soffitto dipinto con quadro centrale raffigurante la Madonna del Carmine circondata dai Santi . Sempre all'interno è conservata una preziosa ancona lignea azzurra e oro del 1600 che racchiude l'immagine vestita della Madonna con il Bambino.
Il campanile è del 1756 ed il suo stile rispetta i canoni dell' architettura settecentesca.
La struttura  del campanile è costituita  da un basamento di forma semplice e da un fusto costituito da due pilastri che inquadrano due finestre rettangolari.  La cella campanaria è costituita da pilastri di ordine dorico che inquadrano un'arcata a tutto sesto, sormontata da un cornicione che regge un timpano con sviluppo curvilineo.


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CHIESA DEL ROSARIO

La Chiesa del Rosario fu costruita negli anni che vanno dal 1622 al 1640 per volere della confraternita del S. Rosario a fianco della Piazza del Popolo, l'odierna via Vincenzino Folegatti.
La facciata è elegante, costruita in mattoni e resa preziosa dal portale in pietra d'Istria.
L'interno è ad unica navata con volta a botte ribassata e una profonda abside, dove pregavano i confratelli, separata da un possente arco al quale si appoggiano le murate laterali.
Gli interventi di restauro successivi al secondo dopoguerra hanno privato la Chiesa di tutti gli elementi decorativi coprendone le pareti di nude e fredde lastre di marmo.
Da segnalare è la grande tela del pittore e scultore comacchiese  Cesare Mezzogori, raffigurante la Vergine del Rosario in mezzo agli angeli, con i Santi Giustina e Domenico e sullo sfondo a sinistra, la battaglia di Lepanto.
Il vero tesoro della Chiesa è però la bellissima statua del 1600 della Madonna del Rosario, vestita con una tunica bianca, e seduta su una ricca cattedra con Gesù Bambino in piedi sulle ginocchia.


CHIESA DI SANTA MARIA IN AULA REGIA   

Alla Chiesa di Santa Maria in Aula Regia si giunge attraverso un porticato di 142 arcate, realizzato verso la metà del Seicento e chiamato portico dei Cappuccini. Il suggestivo loggiato dei Cappuccini è stato eretto nel 1647 per volere del Cardinale Stefano Donghi e le sue 142 arcate sono tutte sorrette da colonne in marmo.  L'attuale edificio secentesco (1665) si trova in una zona anticamente occupata dal Monastero di S. Maria in Auregario e la cui presenza viene documentata a partire dal X sec. d.C.
Nell'ultimo tratto, si apre il portone dell'antica Manifattura dei pesci, ove avveniva la salagione e la marinatura dei pesci di valle ed in particolare delle anguille.
Della Chiesa originaria,prima dell'arrivo dei frati nel convento, si sa ben poco.
Nel 1600  furono aperte le cappelle sul lato destro, probabilmente incorporate nella chiesa con l'innalzamento e il prolungamento dei muri perimetrali.
La Chiesa è ad unica navata, e nella pala dell'altare maggiore è venerata, con il titolo di Santa Maria in Aula Regia, una Madonna con Bambino, protettrice della città ed opera tardo-rinascimentale di arte ferrarese.